Articolo di  Angela Mendola – 9  Marzo 2020 - Cronache

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La festa della donna ha radici storiche, memorabili. Pur essendo divenuta una ricorrenza quasi consumistica, conserva un accaduto reale, doloroso e significativo. Nel vivo ricordo di un evento tragico, noto ai più, l’8 marzo si colora di giallo, profuma di mimosa e celebra la donna, in tutte le sue sfaccettature. Per omaggiare il gentil sesso, per tutta la giornata di ieri, la tradizionale pasticceria “Romolo” di Salerno, garanzia di qualità e cortesia, ha deliziato i ghiotti palati femminili e non solo, con delle prelibatezze d’occasione. “Consueta torta mimosa, con pan di spagna e crema chantilly, decorata con mazzetti  di  mimosa  alla pasta  di zucchero o con  la variante della donna stilizzata che fuoriesce, macaron giallo mimosa, variopinte confezioni a tema, anche su ordinazione, come dichiarato da Remo Mazza, figlio del celebre “boss delle torte”, Romolo. Si è festeggiata la donna, soprattutto  la donna pasticcera e cuoca, “professione, questa, da sempre, maschile, per la bassa percentuale di donne nel settore e per la difficoltà del lavoro per gli orari, che difficilmente consentono ad una madre di conciliare casa e lavoro”, come dichiarato da Carmen Mazza, figlia del titolare. Il mosaico di colori e decorazioni si spegne, però immediatamente dopo  la festa della donna. Una giornata intensa e carica di significo, quindi, per fidanzate, mogli, mariti che hanno un’occasione in più per coccolarsi e coccolare.