di Paola Cacace

Ferrieri: "Dentro biglietti aerei o maglie del Napoli". Mazza: "Negli anni '80 mettevamo gioielli e orologi". 

Che si sia bambini o meno l'uovo di Pasqua ha sempre il suo perchè. Il must è un cioccolato di qualità. Per quanto riguarda la sorpesa invece è tutta un'altra storia.  C'è infatti ci sceglie di stupire puntando su sorprese a effetto e chi fa affidamento solo sulla gola del destinatario dell'uovo di Pasqua acquistato. "Da sempre - racconta Remo Mazza della storica Pasticceria Romolo di Salerno - i nostri clienti  ci portano pacchettini o simili da rinchiudere belle nostre creazioni pasquali. Ma se devo essere sincero da qualche anno a questa parte questa tradizione  si sta perdendo. Siamo  di fronte  a un'involuzione della sorpresa che è passata dai gioielli e orologi degli anni '80 a qualcosa di completamente secondario. Secondario soprattutto rispetto al gusto e alla prenominanza del cioccolato. Ecco, per sorprendere i clienti si affidano di più al sapore. Una delle nostre chicche? La scatola con le uova. All'apparenza sembra una scatola di quelle che si comprano al supermercato con sei uova fresche. Ovviamnete il tutto però è di cioccolato e ogni uovo tra l'altro può essere diverso. Bianco, fondente o al latte. Così che ognuno, in famiglia, possa assaggiare il cioccolato preferito. Inoltre osiamo con un aspetto porcellanato che è chic e ricorda le creazioni in ceramica di Vietri".  

CCI26042019