di Angela Mendola

La festa pasquale, fatta eccezione per l’immancabile uovo, è tutta al femminile. “Colomba pasquale, nelle varianti all’albicocca, con gocce di cioccolato al latte e vaniglia, tartufata, con il cioccolato al latte e farcita con crema tartufata, decorata con cioccolato bianco, ghiaccia reale e pasta di zucchero, o tradizionale, con la scorzetta di arancia candita. Il segreto: l’uso di prodotti nobili e 48 ore di lievitazione naturale, senza alcun conservante”, ha dichiarato il maestro  dell’arte dolciaria, Remo Mazza, figlio del titolare dell’omonima e storica Pasticceria “Romolo”, che ha aggiunto che “a capeggiare sulle tavole imbandite è un altro prodotto principe, la tradizionale pastiera, preparata con grano, ricotta di pecora, uova e zucchero, o, nelle varianti, senza canditi, di riso, semifredda o dietetica, al fruttosio”. 

Capaccio. È stato un appuntamento invitante per tutti i golosi e un momento di formazione per gli operatori del settore, che hanno avuto la possibilità di acquisire i segreti e le tecniche dell’arte della pasticceria. L’occasione è stata il corso con il maestro Karl Sinderi, che ha presentato le grandi tecniche di realizzazione di dolci per la ristorazione, e con il maestro Remo Mazza, che ha dimostrato come vengono utilizzate le materie prime salernitane nella pasticceria.

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