Non poteva esserci dolce “B” senza un dessert degno di questo nome in vetrina già da domenica mattina. A “progettarlo” è Remo Mazza della Pasticceria Romolo. Una composizione di undici monodose e precisamente undici tortine realizzate con fragoline, una bavarese al cioccolato bianco; il tutto rifinito con effetto velluto color rosso. «Non sarà la solita glassa alle fragole – precisa Remo – ma una vera e propria cascata di colore per dare il giusto colpo d’occhio». La partita Remo la potrà seguire solo attraverso le radiocronache perché la pasticceria sarà aperta tutta la giornata. «Anche la vetrina da domani avrà i colori della squadra».

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- Ancora tu... piccolo funghetto sbrodoloso!
- Se dal 1600 sono ancora qui e ho attraversato mari e monti, è perché il mio sapore è unico, delicato e inimitabile.
- Va bene, ma ti prego non mi sbrodolare sul vestito rosa...
- Non una goccia di più, sono perfetto e in me troverai perfetto equilibrio di sapori.
- Se ci riesci... scriverò di te!

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L'indagine

Addentare un babà e rimanerne soddisfatti, per me, storica detrattrice di questo famigerato gioiellino, non è impresa da poco; per anni mi sono chiesta perché mai questo fosse uno dei monumenti della pasticceria campana, cosi famoso e amato al punto tale che dire a qualcuno “Si cum a nu babbà” significa dirgli sei un tesoro, e che tesoro!

Un tesoro di dolcezza e delicatezza!
Ho mangiato babà per anni, chiedendomi puntualmente che gusto ci si trovasse a ingurgitare quella spugna imbevuta di rum e acqua e zucchero, che per dispetto mi colava orrendamente dalla bocca nel migliore dei casi, nel peggiore mi andava di traverso.
Ma arriva sempre il momento in cui un dolce può prendersi la rivincita e farti rimangiare o meglio, ri-degustare la parola.
Questo coloratissimo babà sembra avere tutte le carte in regola: non è stopposo, perché non è troppo asciutto, ma finalmente, miracolo, non è bagnato all’inverosimile.
Non è troppo dolce nè troppo aromatico. Il rum della bagna si sente ma non compromette certo il tuo tasso alcolemico e soprattutto non ti sbrodola addosso. 
Mi volete dire che la pasticceria Romolo di Salerno (la mia città natale che pochi mesi addietro mi colpì nell’orgoglio facendomi imbattere nei peggiori calzoncelli alle castagne della mia vita) mi consola ora in maniera epocale, facendomi addirittura cambiare idea sul babà?
La pasticceria Romolo, che ha già la grande virtù di essere a 5 minuti dalla stazione dei treni, perfetta per le brame di turisti e passanti, è riuscita a sgretolare la mia opposizione con un babà perfettamente equilibrato.
Ohibo! Mi vien da esclamare.
Questo funghetto placidamente adagiato nella sua vaschetta, perfetto da passeggio, dal color ambrato, ti provoca e conquista con la sua variante più golosa: fragoline di bosco dolcissime che se ne stanno appoggiate ingenuamente su una solida ma morbida crema pasticcera e lucidate a specchio da una raffinata gelatina.
Ma facciamo una specifica per chi mai avesse mangiato un babà serio, o come me finora lo avesse considerato solo “un funghetto spugnoso e sbrodolante”. Sembra facile, ma questo dolce, come già ce lo diceva il buon Pellegrino Artusi, richiede pazienza e attenzione maniacali. Per arrivare ad avere questo bell’impasto areato, leggero alla sola vista e che pare continui a lievitare anche mentre lo addentate, ci vogliono ben tre lievitazioni. Quando è cotto è asciutto, mentre dopo averlo bagnato diventa morbido.
Capirai, direte voi, hai scoperto l’acqua calda...
Ma lo sapete che prima di inzupparli nella bagna di acqua, zucchero, rum o limoncello (a seconda delle varianti) il buon babà deve essere completamente asciutto e non umido? Fretta non bisogna averne per farlo come nemmeno per mangiarli e io aggiungo anche a giudicarli.. 
Il capolavoro dell’equilibrio ha bisogno di tempo e il babà ha una sua segreta filosofia, una sua placida identità che pare evanescente per poi imporsi solo morso dopo morso.
Gli ingredienti dell’impasto si sentono, perché quando il dolce è buono, percepisci i profumi di ogni singolo ingrediente: farina, burro, zucchero, uova e quell’inconfondibile sapore del lievito di birra.
La bagna al rum è deliziosa e più addenti questo colorato gioiellino e più sprofondi in una carezza morbida e delicata, quasi inafferrabile all’inizio, ma se al secondo morso hai dimenticato il sapore, non hai che da proseguire, fino alla fine... 
Quando poi il raffinato impasto spugnoso si incontra con la crema e le fragoline, mi pare che tanta delicatezza sia proprio degna di un re.
Pausa.
Un cenno storico è d’obbligo perché interi libri sono stati dedicati al nostro raffinato dolce che nasce alla fine del 1600 e non certo a Napoli. Il re golosone e inventore è un tale Stanislao Leszczinski, polacco, passato alla storia per l’unica cosa seria fatta nella sua vita: inventare il babà.
La grande passione per la cucina portò il re a immergere nel Madeira un dolce che a quel tempo era mezzo panettone e mezza brioche, ma solo le successive rielaborazioni, dovute sempre al buon Stanislao, portarono a realizzare il babà, con tripla lievitazione e sbattuto per ottenere quella pasta così leggera.
Ma io devo ringraziare Versailles per il rum perché è da li, dove si dettavano le mode, che per la prima volta il babà inizia a essere fatto con la bagna di rum giamaicano, importazione d’oltreoceano.
Ora, dopo i dovuti ringraziamenti al re polacco, a Versailles e alle fragoline di bosco che mi hanno portato in una bella fiaba, ringrazio la mia capacità di cambiare idea.
I gusti per i dolci sono come noi, cambiano e mai chiudersi per rimanere prigionieri di un’idea del passato. Solo così quell’insignificante fungo è potuto diventare raffinato viaggio nella storia e nel gusto e regalarmi tanta poesia in soli 5 bocconi.

IL VERDETTO FINALE

Dove: Pasticceria Romolo, Corso Giuseppe Garibaldi 33, Salerno
Locale: Ogni ben di Dio in quella lussureggiante vetrina 9/10
Estetica: Che tentazione quelle vereconde fragoline! 9/10
Qualità: La rivincita del babà merita il meglio 9/10
Abbinamento: Che dite se ci abbino un buon rum di Martinica? La mia scelta è per il Rhum Vieux Agricole VSOP - Clément (0.7l). Euro 38 su Tannico

 

La Signora in dolce

 

 

di Marilia Parente

Come sempre, tradizione ed eccellenza rappresentano le caratteristiche degli squisiti dolci preparati dal maestro Remo Mazza

La Pasqua è meno dolce senza le prelibatezze della storica pasticceria Romolo. Con amore e pazienza, infatti, il maestro Remo Mazza anche quest'anno propone solo eccellenze da assaggiare, agli amanti del buon gusto. In particolare, è caratterizzata da amarena e pistacchio la novità sul fronte colombe. Ma risulta impossibile anche resistere a quella classica, al cioccolato e albicocca o cioccolato con frutti di bosco. E poi a quelle farcite, come la Amalfi con crema al limone, la Nocciolotta con crema alla nocciola, la Romolo, preparata seguendo una ricetta speciale nata 50 anni fa, nonchè quella con crema tartufata al rhum, ricoperta di cioccolato bianco e, infine, quella che somiglia tanto ad un'opera d'arte, con raffinate decorazioni in ghiaccia di zucchero e l'ovetto di cioccolato.

di Marialia Parente

La storica pasticceria Romolo di Corso Garibaldi continua a deliziare i palati di grandi e piccini con gustose novità: ecco un nuovo freschissimo dolce alla pesca, mandorla e limone

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Non solo gelati: in estate, Salerno si trasforma in un vero e proprio paradiso dei golosi. In particolare, la storica pasticceria Romolo di Corso Garibaldi continua a deliziare i palati di grandi e piccini con gustose novità, come il nuovo freschissimo dolce preparato con crema di limone, mousse alla pesca e mandorle e biscotto friabile di mandorle e nocciole. Graziosissima anche nella forma e nei decori, la nuova delizia firmata Remo Mazza che è decisamente da provare.

La curiosità

Squisite, poi, le crostate con la frutta di stagione e i liquori da sorseggiare, frutto delle eccellenze del territorio. Insomma, l'estate non sembra la stagione ideale per iniziare la dieta, in città.

in GustaSalerno a cura di Salerno Today

Il progetto ruota intorno al logo della storica pasticceria di Corso Garibaldi:
ecco la golosa idea del maestro Remo Mazza

Cioccolatini artigianali ispirati alle ceramiche vietresi: l'ultima novità di "Romolo"

Tanta curiosità per la nuova collezione di cioccolatini artigianali di Romolo, ispirata alle ceramiche di Vietri. Il progetto ruota intorno al logo della storica pasticceria di Corso Garibaldi: la lupa, infatti, è racchiusa all'interno di una ghirlanda composta dalle principali materie prime (cacao, castagna, pera, mora, mandorla, chicchi di caffé, fragola, limone).

Il servizio si avvale di Salerno Bike Messengers per la città e di consegne speciali al Porto di Salerno e Marina d'Arechi

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La dolcezza non ha confini e non va in vacanza: la storica Pasticceria Romolo di Salerno, tappa obbligata per i golosi, infatti, offre un servizio di consegna ecologico con Salerno Bike Messengers per la città e anche in barca, con consegne speciali al Porto di Salerno e Marina d'Arechi.

 

Non resta che scegliere cosa degustare: il "dove" non rappresenterà certo un problema. Tanta curiosità tra salernitani e turisti.

"Gusta Salerno" a cura di Salerno Today

Marilia Parente 06 febbraio 2018 17:17

Lungo, l'elenco delle dolcezze artigianali preparate con prodotti di eccellenza e caratterizzate da decorazioni davvero sorprendenti.

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Cioccolato, creatività e tanto amore: questa la ricetta vincente delle golose specialità pensate dalla pasticceria Romolo di Corso Garibaldi, in occasione del San Valentino. Lungo, l'elenco delle dolcezze artigianali preparate con prodotti di eccellenza e caratterizzate da decorazioni davvero sorprendenti.

di Paola Cacace

Ferrieri: "Dentro biglietti aerei o maglie del Napoli". Mazza: "Negli anni '80 mettevamo gioielli e orologi". 

Che si sia bambini o meno l'uovo di Pasqua ha sempre il suo perchè. Il must è un cioccolato di qualità. Per quanto riguarda la sorpesa invece è tutta un'altra storia.  C'è infatti ci sceglie di stupire puntando su sorprese a effetto e chi fa affidamento solo sulla gola del destinatario dell'uovo di Pasqua acquistato. "Da sempre - racconta Remo Mazza della storica Pasticceria Romolo di Salerno - i nostri clienti  ci portano pacchettini o simili da rinchiudere belle nostre creazioni pasquali. Ma se devo essere sincero da qualche anno a questa parte questa tradizione  si sta perdendo. Siamo  di fronte  a un'involuzione della sorpresa che è passata dai gioielli e orologi degli anni '80 a qualcosa di completamente secondario. Secondario soprattutto rispetto al gusto e alla prenominanza del cioccolato. Ecco, per sorprendere i clienti si affidano di più al sapore. Una delle nostre chicche? La scatola con le uova. All'apparenza sembra una scatola di quelle che si comprano al supermercato con sei uova fresche. Ovviamnete il tutto però è di cioccolato e ogni uovo tra l'altro può essere diverso. Bianco, fondente o al latte. Così che ognuno, in famiglia, possa assaggiare il cioccolato preferito. Inoltre osiamo con un aspetto porcellanato che è chic e ricorda le creazioni in ceramica di Vietri".  

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La storica pasticceria di Corso Garibaldi lancia la sua new collection di torte ispirate alle pietre preziose: ecco quali sono

rubino 2Nuovi piaceri per i buongustai: la storica pasticceria Romolo di Corso Garibaldi, infatti, lancia la sua new collection di torte ispirate alle pietre preziose. In particolare, i palati più raffinati saranno coccolati dalla Rubino, mousse ai frutti rossi, con morbido biscotto al pistacchio di bronte. Oppure dall'Oro di Sicilia, cremoso al mandarino con biscotto alle mandorle ricopertura cioccolato bianco e agrumi e, infine, dalla Smeraldo, specialità con crema leggera di ricotta con pistacchio e biscotto alle nocciole.

Domenica 14 aprile dalle ore 11 alle 14, presso Romolo di Corso Garibaldi, si terrà la degustazione delle colombe artigianali accompagnate dai liquori tipici della Costiera.


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Passione, gusto e genuinità: queste le parole chiave per i maestri pasticcieri che, con amore e impegno, sforneranno le loro colombe artigianali in occasione della Pasqua. Tra loro, si distingue certamente Remo Mazza della storica pasticceria Romolo di Corso Garibaldi, attentissimo alla selezione degli ingredienti migliori, d’alta qualità e rigorosamente naturali. Il più importante tra questi, è il lievito madre, poi la farina che deve avere caratteristiche molto  particolari, in modo da poter sopportare le lavorazioni lunghe e complesse, coniugando la tenuta alla lievitazione, poi il burro che è prodotto separando la panna dal latte per centrifugazione. E, ancora, le uova, deposte in allevamenti italiani, delle quali si usano solo i tuorli. Seguendo certosinamente la tradizione, Remo prepara, dunque, delle colombe di alta qualità organolettica, nutrienti e soprattutto molto digeribili.

Stanno spopolando gli squisiti liquori artigianali di Romolo: si tratta del Fragolino, del Limoncello, del Finocchietto e delle prelibate creme al limone e alla banana.

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Non solo squisiti panettoni, pandori e dolci: la Pasticceria Romolo propone anche degli squisiti liquori artigianali. Si tratta del Fragolino, del Limoncello, del Finocchietto e delle prelibate creme al limone e alla banana da bere.

SAN VALENTINO: Serate con musica dal vivo, mentre la Pasticceria Romolo pensa a dolci creati ad hoc per l’occasione

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Decine le idee originali pensate da pasticcieri e ristoratori per rendere indimenticabile la giornata.

di Francesco La Monica

Colazione a domicilio. Cene romantiche organizzate ad hoc. Tante le idee per rendere speciale questa giornata alla propria innamorata o al fidanzato. A mettere in campo le idee ci hanno pensato i pasticceri, ristoratori e fiorai salernitani. Per chi volesse augurare un dolce risveglio alla propria metà, la storica pasticceria Romolo di corso Garibaldi a Salerno, propone la colazione da offrire a chi ami.

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Il panettone artigianale è un dolce che qui al Sud sta conquistando sempre più quote di mercato, merito soprattutto dei maestri paesticcieri che grazie alla cura delle materie prime ed alla lievitazione lenta ottenuta con il lievito madre, unita alla creatività con cui inventano nuove farciture in linea con le attuali tendenze enogastronomiche, riescono ad ottenere un prodotto di eccellenza.

Non fa eccezione la Pasticceria Romolo di Salerno, storico nome della pasticceria Salernitana, arrivata alla seconda generazione, con Remo Mazza che ha preso le redini dal fondatore, suo padre Romolo.

Capaccio. È stato un appuntamento invitante per tutti i golosi e un momento di formazione per gli operatori del settore, che hanno avuto la possibilità di acquisire i segreti e le tecniche dell’arte della pasticceria. L’occasione è stata il corso con il maestro Karl Sinderi, che ha presentato le grandi tecniche di realizzazione di dolci per la ristorazione, e con il maestro Remo Mazza, che ha dimostrato come vengono utilizzate le materie prime salernitane nella pasticceria.